La Costa Azzurra risente di varie influenza gastronomiche forse perche puo contare sulla vicinanza di Liguria e Provenza. Certo, qui non mancano chef di fama mondiale. Basti pensare a personaggi quali Alain Ducasse, maestro di cerimonie al Louis XV dell'Hotel de Paris di Monte-Carlo (place Casino, tel. 00377-92163001); Roger Verge (il suo Moulin de Mougins e a Notre-Dame-de-Vie, un antico mulino vicino Mougins, tel. 0033-4-93757824); e ancora Bruno Oger, bretone "espatriato" a Cannes (Villa des Lys del Majestic, boulevard de la Croisette 14, tel. 0033-4-92987741). E non mancano neanche locali dalla scenografia speciale: per esempio la Brasserie La Rotonde dell'Hotel Negresco di Nizza (promenade des Anglais 37, tel. 0033-4-93166400), arredata con una splendida giostra che riprende un modello del XVIII secolo. Tra ristoranti romantici e trattorie di campagna, ecco gli indirizzi consigliati.

 

LA COLOMBE D'OR
Il piu famoso locale della Costa Azzurra in origine era un semplice bistrot; i primi a scoprirlo, negli anni Dieci, furono i pittori, suoi ospiti occasionali: il vecchio Renoir, Signac, Bonnard e Modigliani. Nel 1931 il locale fu comprato da Paul Roux, che lo gesti assieme alla moglie facendone un ristorante e un albergo, e dandogli nel dopoguerra il nome con cui e passato alla storia. Roux amava gli artisti, sicche il suo locale ben presto si riempi di quadri; assieme al vicino La Pergola di Ferdinand Issert (oggi Le Cafe de la Place) divenne il punto d'incontro dei personaggi della riviera: sedettero ai suoi tavoli pittori come Soutine, Dufy, Chagall, Matisse e Picasso, scrittori come Cocteau, Camus e Gide, perfino Churchill e il principe di Galles. Jacques Prevert vi porto attori e cineasti che lavoravano a Nizza negli studi della Victorine, ma vi vennero anche Chaplin, la Garbo, la Dietrich, la Loren e Liz Taylor. Nel 1959 lo scrittore Raymond Queneau vi stese il suo romanzo Zazie nel metro. Yves Montand e Simone Signoret, che si conobbero alla Colombe d'Or il 19 agosto 1949, nel dicembre del 1951 vi si vollero sposare. Fecero lo stesso nel 1993 il filosofo Bernard-Henri Levy e l'attrice Arielle Dombasle.

 
IL MARCHIO “CUCINA NIZZARDA” IL RISPETTO PER LA TRADIZIONE
Un certo numero di ristoranti "azzurri" aderisce al marchio "Cucina Nizzarda, il rispetto della tradizione" e vi propone di scoprire le ricette tradizionali dell'autentica cucina nizzarda La Citta di Nizza e una tra le poche citta francesi, con la citta di Lione, il cui il nome viene associato direttamente ad una gastronomia ricca di storia e di tradizione. Il label "Cuisine Nissarde, le respect des traditions", e assegnato alle strutture che rispettano le tradizioni e il Savoir Faire dell'arte culinaria della Costa Azzurra. Ogni ristoratore, che riceve il label, si impegna a proporre nel suo menu almeno 3 ricette preparate nel rispetto della tradizione come ad esempio: le pan-bagnat, la salade nicoise, la pissaladiere, de raviolis…
     
LELOUIS XV - Alain Ducasse Pl Casino MONTECARLO Gli originali menu di Alain Ducasse, uno dei piu acclamati giovani i chef di Francia, contribuiscono ad accrescere il prestigio di questa istituzione monegasca, facendo di questa sala dorata del XIX secolo il tempio della gastronomia francese e divenenso il punto di riferimento dell'arte culinaria a livello mondiale.Ambiente sontuoso, servizio curato e cucina superlativa. Assiduo frequentatore dal locale fu Edoardo VII. Alla signora che sedeva al tavolo con lui venne servita una crepe che prese fuoco. Il principe stesso suggeri di chiamar la crepe suzette, dal nome della sua dama.

LA TERRASSE
Av. Georges-Gallice JUAN-LES-PINS

Il palazzo con la sua facciata costituisce per i curiosi la metafora di un miraggio. L'ordine regna sovrano, all'interno, nella sontuosa galleria-terrazza, e le serate d'estate conservano il fascino senza tempo della riviera raccontata in un romanzo inglese, tra Fitzgerald e Barbara Cartland. Eppure la cucina e rigorosamente mediterranea.  
MOULN DE MOUGINS
Notre Dame de via MOUGINS
Lo chef, Alain Llorca , ha coniato il termine cucina del sole" per definire la sua interrelazione dei sapori provenzali. Il locale e frequentato abitualmente dalle star del cinema. www.moulin-mougins.com
VILLA DES LYS
14,de la Criisette CANNES
Dopo essere stato eletto cuoco dell'anno nel 2000, Bruno Oger, sotto il fuoco incrociato delle luci della Croisette, non poteva certo deludere.
Sicuro del proprio talento, rischiava di perdere un po' di lucidita. E invece, e solo un crescendo di lodi.
L'equipe e perfettamente rodata per mettere in scena un'invitante esposizione di piatti mediterranei fatti da un artista bretone.
Menù esemplari in una atmosfera di alta classe